Fotovoltaico sconto in fattura 50%: perché non sottovalutarlo

La pandemia, fra le altre cose, ha reso più urgente l'efficientamento delle nostre case e l'utilizzo di energie rinnovabili. Nuove agevolazioni con criteri molto selettivi hanno fatto da traino per il rinnovamento del patrimonio immobiliare, ma ottime opportunità come lo sconto in fattura sono accessibili a tutti

Ad un anno o poco più dall’evento che possiamo dire aver cambiato totalmente il nostro modo di vivere, cerchiamo di fare un piccolo resoconto.

Abbiamo dovuto fare a meno della normalità, della socialità; ci siamo rinchiusi nelle nostre case che sono diventate scuole, uffici, palestre, centri benessere.

Possiamo in tutta franchezza dire che mai come quest’anno il poter restare a casa ha avuto un significato tutt’altro che normale ed è importante non sottovalutarlo.

La consapevolezza che prendersi cura della nostra casa significhi prendersi cura di noi si è fatta sempre più energica e questo grazie anche agli incentivi che lo Stato ha stanziato con il Decreto Rilancio. (Superbonus, Sismabonus, Sconto in fattura 50%) Ogni giorno l’idea di mettere le mani, riqualificare, rendere più confortevole le nostre abitazioni si è fatta sempre più concreta e di facile realizzazione.

Ad ogni casa il suo incentivo

Perché scegliere Fotovoltaico con sconto in fattura 50%

Con il Decreto Rilancio è stata introdotta la possibilità di cedere le detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, ecobonus e Superbonus 110%, dando la possibilità di richiedere lo sconto in fattura direttamente all’azienda che fornisce il servizio oppure rivolgendosi ad istituti di credito come banche e istituti finanziari.

Sicuramente il più conosciuto e discusso tra tutte queste misure è il Superbonus 110% però questa grande opportunità non è sempre attuabile ed è oramai chiaro che non tutti possiedono le caratteristiche per accedervi.

La vostra casa non fa il doppio salto di classe energetica?
I complessi requisiti che il Superbonus richiede non sono compatibili con la tua abitazione?
Le detrazioni fiscali e il meccanismo di cessione del credito- sconto in fattura rendono il fotovoltaico conveniente, facile, per tutti

Perché scegliere il fotovoltaico e sconto in fattura 50% con Stone Pine

Scegli di fare un piccolo investimento per la tua casa, non rinunciare ai più alti standard qualitativi ed alle garanzie più performanti: non è più necessario attendere 10 lunghi anni per godere delle detrazioni fiscali al 50%. Solo fino al 31 dicembre 2021 puoi richiedere a Stone Pine un immediato sconto in fattura per il tuo impianto fotovoltaico.

Cessione del Credito - Domande e Risposte - FAQ

Abbiamo raccolto e risposto ad alcune domande che ci hanno rivolto sul tema Cessione del Credito

Il mercato del Fotovoltaico Italiano si contraddistingue da sempre per gli innumerevoli ed inaspettati colpi di scena.

Ultima novità dell'estate è la legge 58/2019, Articolo 10 comma 3 ter entrata in vigore in data 30 Giugno 2019, che dà la possibilità al cliente finale di poter pagare solo il 50% dell’importo totale fatturato, la restante parte viene pagata cedendo il credito al fornitore.

Questo tema ha creato molte perplessità e dubbi per questo motivo abbiamo deciso di raccoglierne alcuni provando a rispondere alle domande che ci avete posto.

Il Fotovoltaico come rientra nelle opere di risparmio energetico interessate dal decreto crescita in questione?

Il fotovoltaico rientra nella legge 58/2019, Articolo 10 comma 3 ter.

Tutti gli interventi inerenti al fotovoltaico possono godere della cessione del 50% del totale fatturato.

Pertanto sarà possibile pagare il 50% del totale della fattura e cedere il restante 50% sotto forma di credito di imposta al fornitore.


Che differenza c'è tra sconto immediato e Cessione del Credito?

Non è corretto parlare di sconto immediato per gli interventi relativi al fotovoltaico.

I contribuenti che possono accedere e beneficiare delle detrazioni IRPEF pari al 50%, possono decidere, per questi interventi di cedere il credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazioni dell’impianto, pagando solo il 50% dell’importo totale fatturato.


Con la Cessione del Credito si cedono anche i rimborsi del GSE?

La cessione del credito d’imposta è una norma che fa riferimento solo alla parte relativa al pagamento dell’impianto, pertanto non ha nessun tipo di rapporto con il GSE.

Il GSE regolamenta e gestisce il servizio dello scambio sul posto (SSP), questo consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta da un impianto privato non immediatamente autoconsumata. Il GSE valorizza l’energia scambiata con la rete elettrica sotto forma di contributo finanziario al titolare dell’impianto fotovoltaico.

Pertanto i rimborsi GSE sono indipendenti da meccanismi fiscali come la detrazione e la cessione del credito.


Per le batterie (sistemi di accumulo) è previsto lo sconto immediato del 50% effettuando la cessione del credito?

Sì, anche i sistemi di accumulo per impianto fotovoltaico rientrano negli interventi che godono delle detrazioni fiscali per ristrutturazione e a seguito del decreto crescita è possibile scegliere per la cessione del credito su questo tipo di intervento.

Salve, sarei intenzionato ad acquistare un impianto fotovoltaico da voi, posso utilizzare la cessione del credito anche se sono in fase di demolizione e ricostruzione?

Può richiedere la cessione del credito per lavori di ristrutturazione e/o demolizione. Questi devono rientrare nei parametri di ristrutturazione ordinaria, straordinaria o restauro e risanamento conservativo. L’installazione del fotovoltaico rientra negli interventi che godono delle detrazioni pertanto è possibile acquistare l’impianto richiedendo la cessione del 50% del credito al fornitore.


Sono frontaliere e quindi non compilo il modulo 730, ho diritto alla cessione del 50% di credito di imposta?

Non compilando il modulo 730 in Italia, e non pagando l’Irpef allo stato Italiano non è possibile accedere alle detrazione fiscale e quindi non è possibile cedere il credito.


Se mia figlia che risiede all’estero e sta comprando casa qui in Sicilia intenzionata a montare il fotovoltaico può usufruire della Cessione del Credito?

Non è vincolante la residenza o meno nello stato italiano, come scrive l’agenzia delle entrate possono usufruire della detrazione edilizia e pertanto della cessione del credito tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che siano residenti o meno nel territorio dello Stato.

Ecobonus 2019 ed Ecotassa - Novità dal 1 Marzo 2019

Dal 1 Marzo 2019, in attesa di tutti i decreti attuativi, sono entrate in vigore l'Ecotassa e l'Ecobonus per i veicoli di nuova immatricolazione.

Ecotassa 2019 - in breve

Le auto nuove immatricolate che emettono più di 160 grammi di CO2/km dovranno pagare questa nuova imposta.

La tassa è proporzionata in base al livello di emissioni, su 4 scaglioni:

Emissioni di CO2
161-175 g/km: 1.100€
176-200 g/km: 1.600€
201-250 g/km: 2.000€
oltre 250 g/km: 2.500€

L'imposta dovrà essere pagata dall'automobilista tramite F24.

Qui troverai la lista delle auto inquinanti divise in 4 scaglioni.

Ecobonus 2019 ed Ecotassa - Novità dal 1 Marzo 2019

Ecobonus 2019 - i vantaggi

L'Ecobonus è l'agevolazione promossa con la Legge di Bilancio 2019 per l'acquisto di auto di nuova immatricolazione elettriche ed ibride, o con emissioni inferiori a 70g/km.

I destinatari di questo contributo sono coloro che acquistano, anche in locazione finanziaria, un mezzo immatricolato in Italia.

Veicoli categoria M1

Veicoli a 4 ruote per il trasporto di persone (max 8 posti) con queste caratteristiche:

  1. nuovi di fabbrica;
  2. producano emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km;
  3. siano stati acquistati ed immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021;
  4. il cui prezzo (da listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice) sia inferiore a 50mila euro (IVA esclusa)

Veicoli categoria L1 e L3

Veicoli a due ruote con cilindrata inferiore o uguale a 50cc e velocità max 45 km/h (L1) oppure veicoli a due ruoti oltre i 50cc con velocità max superiore a 45km/h, devono essere:

  1. nuovi di fabbrica;
  2. elettrici o ibridi;
  3. di potenza inferiore o uguale a 11 kW;
  4. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2019.

Le colonnine di ricarica per auto sono la chiave per il futuro della mobilità

Pubbliche amministrazioni, hotel, cinema, parcheggi e tante altre attività si stanno già attivando per fornire ai propri clienti il servizio di ricarica elettrica per autovetture.

Per richiedere un sopralluogo gratuito, visitate la sezione dedicata.

Ecobonus 2019 ed Ecotassa - Novità dal 1 Marzo 2019

Fonti: iMotor1.com | Ansa.it | Ecobonus Gov

Legge di Bilancio, ecco incentivi e contributi 2018

La manovra è alla Camera: gli incentivi e contributi 2018 ricalcano gli attuali con leggere ma importanti modifiche

Dopo il primo sì del Senato è passata alla Camera la legge di Bilancio 2018.

Non si parla dunque ancora di una legge certa, ma nei vari passaggi a livello del Consiglio dei Ministri e del Senato si è già capito come potrà essere questa manovra, e cosa comporterà per il futuro degli incentivi e contributi 2018 per i il fotovoltaico e per le altre rinnovabili.

La prima buona notizia è certamente quella che vede la conferma dell'ecobonus per condomini, il quale viene stabilizzato per un quinquennio, così da diventare una certezza fino al dicembre del 2021.

Stesso discorso per la detrazione del 65% sulle singole unità immobiliari, che continuerà fino al 2018.

Legge di Bilancio, ecco incentivi e contributi 2018

Sbloccato il Fondo di garanzia per l'efficienza energetica

È da sottolineare l'arrivo del Fondo di garanzia per l'efficienza energetica, finanziato sia dal Ministero dello Sviluppo Economico che dal Ministero dell'Ambiente per un totale di 50 milioni di euro di incentivi e contributi 2018 grazie ai quali – si stima – si dovrebbe aprire una nuova ondata di lavori nelle case degli italiani.

Più che di un nuovo arrivo, in realtà si tratta però di un riavvio dopo una falsa partenza, in quanto il suddetto fondo era stato creato già nel 2014, per poi rimanere chiuso nello sgabuzzino per tre anni.

Legge di Bilancio, ecco incentivi e contributi 2018

Incentivi e contributi 2018 per fotovoltaico e caldaie

Parlando sempre dei previsti incentivi e contributi 2018, è ormai quasi sicura la continuazione anche nel 2018 dell'ecobonus per gli interventi su finestre e su schermature, nonché su caldaie a biomasse e su caldaie a condensazione.

Laddove però nel 2017 lo sconto in questi casi era del 65%, nel 2018 la detrazione possibile si fermerà al 50%, mentre dovrebbe restare invariato al 65% il bonus per l'installazione di pannelli solari per l'acqua calda, per le pompe di calore e per i cappotti termici.

Da questa minima ma particolare differenza si intuiscono quelle che sono le nuove direttive e i nuovi criteri di assegnazione dei finanziamenti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale mira a riconoscere maggiori benefici lì dove il risparmio energetico reale sarà concretamente maggiore.

Legge di Bilancio, ecco incentivi e contributi 2018

Confermati il superammortamento e l'iperammortamento

A lato dei nuovi incentivi e contributi 2018 che verranno attuati con la nuova legge di bilancio è da sottolineare la completa neutralizzazione delle clausole di salvaguardia, il che significa che i contribuenti, nel prossimo anno, non vedranno aumentare né le aliquote né le accise.

Altre conferme importanti, oltre a quelle già riportate, riguardano il superammortamento e l'iperammortamento

E se quest'ultimo resta uguale, mantenendosi al 250%, nel caso del superammortamento si registra una probabile soglia più bassa per l'anno nuovo, che vedrà probabilmente una diminuzione dall'attuale 140% al 130%.

Estesa anche per il 2018 la Nuova Sabatini

Guardando invece in modo specifico al mondo imprenditoriale, il governo proroga anche per il 2018 la cosiddetta 'Nuova Sabatini', volta a promuovere le Pmi italiane in chiave industry 4.0.

Non a caso, come affermato dal Ministro Calenda, il Pacchetto Impresa 4.0 è stato inserito nella manovra di bilancio, portando con sé oltre 10 miliardi di euro in finanziamenti a sostegno dell'innovazione delle imprese italiane, nonché della ricerca e della formazione tese a mettere in campo la quarta rivoluzione industriale. Ovviamente la Legge di Bilancio – la quale adesso è in seconda lettura presso la commissione Bilancio della Camera – deve essere approvata dal Parlamento entro Natale.

I tempi si stanno dunque stringendo, e le modifiche si fanno sempre più minimali, ma non indifferenti.

Se per esempio nel disegno di legge approvato fino a qualche giorno fa si poteva leggere un ecobonus del 50% per tutte le caldaie, una nuova clausola inserita nelle ultime ore va a specificare che solo le caldaie a condensazione di classe energetica A potranno accedere agli incentivi e contributi 2018.

A questa sottrazione per i consumatori si aggiunge però una buona notizia, in quanto il bonus aumenta fino al 65% nel caso di caldaie a massima efficienza con valvole dei termosifoni evolute.

A rallentare l'arrivo ufficiale in Aula della Legge di Bilancio 2018 sembra essere l'emendamento sul Tap, il quale vuole rendere il gasdotto con meta salentina un'opera pubblica di interesse strategico nazionale. Giudicato inammissibile dalla Commissione, questo punto ha fatto slittare in avanti di ore preziose l'iter di approvazione.

Lombardia: 4 milioni di incentivi per chi installa sistemi di accumulo per il fotovoltaico

[Aggiornamento 12/09/18]

La Regione Lombardia ha stanziato altri 3 milioni di Euro per gli altri 1025 soggetti rimasti esclusi l'anno scorso dall'incentivo stanziato.

Visto il grande successo di installazioni hanno deciso di riproporre il bando.

La Regione Lombardia raddoppia il budget, che l'anno precedente si è esaurito in una sola ora, stanziando 4 milioni di Euro di incentivi (contributi a fondo perduto), coprendo il 50% dei costi di installazione e l'acquisto di un sistema di accumulo (batterie) o altri sistemi di storage da abbinare all'impianto fotovoltaico.

Lombardia: 4 milioni di incentivi per chi installa sistemi di accumulo per il fotovoltaico
Installazione Tesla Powerwall 2 AC - Stone Pine srl

Dopo l'iniziativa dell'anno scorso, esaurita in una sola ora, la Regione riserva 4 milioni di Euro per finanziare i cittadini privati residenti in Lombardia, l'acquisto ed installazione di batterie di accumulo da abbinare a sistemi fotovoltaici.

Il 3 Agosto, durante la seduta della giunta regionale, è stato approvato il nuovo bando per la diffusione dello storage per il fotovoltaico, comprendendo l'importanza di questi sistemi per l'efficientamento energetico e l'autoconsumo del singolo cittadino.

Acquisto e installazione sistema di accumulo fotovoltaico: Contributo a fondo perduto 50%

Come nell'anno precedente, si tratta di un contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese di acquisto e installazione (IVA compresa), fino ad un massimo di 3000 € per ciascun intervento.

Perché usare un sistema di accumulo per fotovoltaico

Scheda tecnica  Tesla Powerwall

F.A.Q. Sistemi di accumulo - domande e risposte

Domande da settembre

A Settembre 2017 verrà aperto il bando e sarà possibile presentare la propria domanda di incentivazione, con accesso all'istruttoria del contributo, in ordine cronologico fino ad esaurimento totale delle risorse messe in campo (4 milioni di Euro).

Requisiti

Sono ammessi al finanziamento, l'acquisto e l'installazione di sistemi di accumulo di energia prodotta esclusivamente da impianti fotovoltaici, che devono rigorosamente rispettare questi requisiti:

Ovviamente, vale solo per sistemi di accumulo fotovoltaici installati in conformità alle norme di sicurezza vigenti.

Spese ammissibili

Spese non ammissibili

Chiedeteci un preventivo gratuito per un sistema di accumulo o un impianto fotovoltaico!