Parco Agrisolare 2026: 80% contributi a fondo perduto per fotovoltaico sui tetti in agricoltura
AGGIORNAMENTO 25/02/2026
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24268
AGRISOLARE 2026: Pubblicate le regole operative:
il bando apre il 10 marzo e si possono presentare domande fino al 9 aprile.
Il nuovo pacchetto PNRR “Facility Parco Agrisolare” nasce per finanziare impianti fotovoltaici sui tetti di edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Il riferimento è il Decreto MASAF del 17 dicembre 2025 e la misura ha una dotazione complessiva di 789 milioni di euro.
In pratica: se hai capannoni, stalle, magazzini, opifici o strutture aziendali con coperture adatte, puoi valutare un investimento che punta a ridurre la bolletta e aumentare l’autonomia energetica, usando un incentivo pubblico strutturato.
Chi può partecipare
Il decreto richiama la platea già prevista per “Parco Agrisolare” e include, in sintesi:
- imprenditori agricoli (individuali o societari),
- imprese agroindustriali,
- cooperative agricole e consorzi,
- soggetti anche in forme aggregate (reti d’impresa, raggruppamenti), incluse le Comunità Energetiche Rinnovabili.
La misura sarà attivata tramite Avvisi MASAF e gestita dal GSE come soggetto attuatore.
In fase di selezione, il decreto prevede anche criteri di priorità: ad esempio vengono favoriti i progetti di chi non ha già beneficiato dei precedenti finanziamenti “Parco Agrisolare” e di chi è iscritto alla Rete del lavoro agricolo di qualità.
Scopri se puoi accedere al bando Agrisolare.
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Quali interventi sono ammessi
Impianto fotovoltaico su copertura
Il perno del programma è l’installazione di impianti fotovoltaici in copertura su fabbricati strumentali all’attività. Le indicazioni operative diffuse da organizzazioni di settore riportano una potenza ammissibile da 6 kWp a 1.000 kWp.
Interventi complementari sulla copertura
In abbinamento al fotovoltaico, possono rientrare interventi di riqualificazione del tetto, come:
- rimozione e smaltimento dell’amianto,
- isolamento termico della copertura,
- sistemi di aerazione.
Questi interventi, oltre a migliorare la sicurezza e la funzionalità del fabbricato, possono aumentare il valore complessivo del progetto.
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e come dimensionare l’impianto senza errori?
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Quanto copre l’incentivo
Secondo le indicazioni diffuse da organizzazioni di settore, per gli impianti progettati in autoconsumo è previsto un contributo in conto capitale fino all’80%; per impianti che vanno oltre l’autoconsumo, l’intensità può essere più bassa (nell’esempio citato: 50%).
Il decreto, inoltre, conferma che i progetti ammessi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento.
Come funziona l’accesso
Il decreto stabilisce il quadro e demanda l’operatività agli Avvisi (domanda, graduatorie, rendicontazione).
Un punto concreto: una parte delle risorse è vincolata territorialmente alle regioni del Mezzogiorno, in linea con le regole PNRR.
In questa fase, la differenza la fanno soprattutto:
- una valutazione realistica dei consumi,
- un dimensionamento coerente con l’autoconsumo,
- documenti e allegati preparati in modo ordinato.
Perché farsi seguire da Stone Pine
Stone Pine gestisce il percorso end-to-end, con un metodo semplice e operativo:
- Verifica preliminare
Analisi requisiti, coperture, consumi e primo inquadramento dell’intervento. - Progettazione dell’impianto
Scelta tecnica e dimensionamento in funzione dell’uso reale dell’energia. - Gestione documentale e pratiche
Supporto nella raccolta e preparazione della documentazione richiesta dagli Avvisi. - Installazione e messa in funzione
Realizzazione dell’impianto e avvio operativo. - Post-vendita e assistenza
Monitoraggio, manutenzione e supporto nel tempo.
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I rischi del “fai da te” in poche parole
Senza un supporto professionale, gli errori più frequenti sono:
- dimensionare l’impianto senza legarlo ai consumi, con il rischio di finire in una fascia di incentivo meno favorevole,
- trascurare interventi in copertura (es. amianto) che richiedono pianificazione e corretta gestione,
- arrivare tardi o incompleti sugli allegati richiesti dagli Avvisi, perdendo tempo quando le finestre di domanda sono aperte.
FAQ
Parco Agrisolare 2026: è un nuovo bando?
È la misura PNRR “Facility Parco Agrisolare” prevista dal decreto MASAF 17/12/2025, che sarà attuata tramite Avvisi.
Si può fare fotovoltaico a terra?
No, il perimetro della misura riguarda impianti su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Che potenza è ammessa?
Indicazioni di settore riportano impianti da 6 a 1.000 kWp.
Quali lavori sul tetto possono rientrare?
Rimozione amianto, isolamento termico e aerazione, insieme al fotovoltaico.
Entro quando vanno finiti i lavori?
Il decreto prevede la conclusione entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento.