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Capacity Market: Un’opportunità Per Le Fonti Rinnovabili

Capacity Market: un’opportunità per le fonti rinnovabili

Cosa è il Capacity Market?

Il Capacity Market è uno schema di mercato dedicato ai titolari di asset di generazione fossile e rinnovabile e asset di consumo che metteranno a disposizione di Terna, mediante asta indetta da Terna stessa, una certa capacità produttiva nel medio termine. Terna in cambio offrirà una remunerazione.

Il Capacity Market nasce per garantire che ci siano sempre le risorse per coprire le punte di carico in ogni area della rete. Necessità che tra il 2013 ed oggi non preoccupava particolarmente gli operatori di rete in quanto esisteva un eccesso di produzione cronico dovuto alla riduzione dei consumi, tale che in alcuni giorni, e grazie alle rinnovabili, l’energia scambiata sul mercato aveva un valore nullo. E un valore nullo dell’energia nel mercato ha messo in crisi i produttori di energia da fonti tradizionali.

Fortunatamente dal 2017 stiamo assistendo ad una ripresa dei consumi elettrici e quindi il capacity market è tornato un tema attuale tanto da riempire le pagine dei media di settore e ad alimentare il dibattito tra gli operatori del settore i quali, seppur per interessi diversi, intravedono nel capacity market un’interessante opportunità.

In pratica, attraverso il Capacity Market, Terna si vuole garantire una riserva di energia elettrica in caso di crisi sulla rete (leggasi blackout) e per questo è disposta a pagare quei titolari di asset di produzione e di consumo che mettono a disposizione determinate capacità produttiva (per gli asset di produzione) e la disponibilità a interrompere o ridurre il prelievo dalla rete (per gli asset di consumo). Lo scopo è riuscire a fronteggiare la crescita dei consumi in qualche modo ‘assicurando’ i clienti finali contro il rischio-prezzi.

 

Come funzionerà il Capacity Market?

Come abbiamo già scritto l’esigenza della sua costituzione è legata principalmente allo sviluppo delle energie rinnovabili, compresa la produzione da impianti fotovoltaici, e quindi alla loro partecipazione al mercato dell’energia. Queste potrebbero mandare in pensione le centrali convenzionali, ma non è ancora possibile per via dell’intermittenza (quando mancano sole o vento) e finché lo sviluppo delle batterie non sarà evoluto, intelligente e conveniente. Fino ad allora le centrali tradizionali continueranno ad avere un ruolo marginale ma fondamentale.

Il problema è e sono chiamati a funzionare da Terna solo nelle fasi di picco, evitando che i prezzi per i clienti finali esplodano. La soluzione individuata prevede un sistema di aste a partecipazione volontaria con l’aggiudicazione di contratti di opzione su capacità produttiva. È previsto che Terna metta all’asta una certa capacità in un determinato intervallo temporale; a fronte di ogni MWp di capacità impegnata è previsto un premio in euro per MWp (sul quale avvengono i ribassi in asta). Le aste rappresentano un valido strumento di selezione degli impianti i quanto potranno partecipare solo gli impianti più recenti e meno inquinanti. Chi resta fuori dalle aste è destinato alla chiusura.

Grazie all’evoluzione tecnologica alla quale abbiamo assistito in questi ultimi anni, lo schema aprcome remunerare impianti che non sono più convenienti e il mercato della capacità anche ai gestori e titolari di asset di produzione rinnovabili e ai sistemi di demand response che basano il loro funzionamento sull’utilizzo intelligente dei sistemi di accumulo.

 

Quale ruolo potranno avere i sistemi di accumulo nel mercato della capacità?

Il limite principale degli accumuli è che, con l’eccezione di quelli a bacino idroelettrico, hanno oggi capacità relativamente basse, cioè possono erogare continuativamente il servizio solo per tempi limitati, in relazione al loro stato di carica.

Potranno avere un ruolo nel capacity market solo se gestiti in maniera aggregata e i cosiddetti “aggregatori” sono una delle principali novità che saranno introdotte in Europa con l’approvazione del Clean Energy Package previsto entro la fine del 2018.

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