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Associazione Italia Solare – Perchè associarsi?

ITALIA SOLARE è un’associazione composta di operatori delle rinnovabili e possessori di impianti fotovoltaici ma si rivolge anche a tutti coloro che ne condividono la mission, vale a dire che vuole essere un riferimento autorevole e super partes allo sviluppo sostenibile e all’indipendenza energetica, tramite l’utilizzo di fonti energetiche pulite con particolare riferimento al fotovoltaico.

 

In Italia ci sono più di 700 mila possessori di impianti fotovoltaici che hanno la possibilità di partecipare ai numerosi convegni ed attività che l’Associazione promuove su tutto il territorio nazionale. Convegni e incontri che hanno lo scopo di aggiornare sulle novità tecnologiche, legislative, finanziarie affinché i possessori di impianti e gli operatori del settore siano sempre al passo con la diffusione e l’evoluzione del fotovoltaico.

È utile quindi associarsi a Italia Solare? Lo chiediamo ad Andrea Antolini Amministratore Delegato di Stone Pine e consigliere del direttivo di Italia Solare.

 

Antolini, Lei di recente è stato eletto nel direttivo di Italia Solare. Vuole dirci perché anche i possessori di impianti dovrebbero associarsi?

Andrea Antolini – AD Stone Pine

Una delle motivazioni principali che mi hanno portato a candidarmi è stata appunto la duplice identità di Italia Solare di raccogliere operatori e proprietari di impianti: questo è il miglior modo, in un’ottica di mediazione, per poter avere una voce fattiva su temi di tipo legislativo e regolamentare, questo sia a livello di GSE sia in relazione alle Leggi dello Stato e Regioni e siccome Italia Solare si pone come lobby, oltre che come associazione, è uno strumento per dare voce anche ai possessori di piccoli impianti che, spesso, si trovano ad accettare passivamente decisioni dall’alto senza poter contribuire alla discussione. ITALIA SOLARE è, quindi, il luogo ideale per dialogare con le istituzioni. Questo è il motivo principale per cui consiglio, ai possessori di impianti, anche piccoli, di associarsi. Fra l’altro, come chiaramente visibile dal sito dell’associazione, la quota annuale è assolutamente sostenibile da tutte le tasche.

Come pensa sarà la produzione energetica nazionale del prossimo futuro?

Se ci riferiamo al documento più importante oggetto di discussione in questi giorni, la Strategia Energetica Nazionale (SEN), sulla quale siamo riusciti a dare qualche opinione e contributo, emerge un obiettivo futuro, per quanto riguarda la produzione da fotovoltaico, decisamente più alto di quello rispetto all’obiettivo proposto in sede europea qualche anno fa. Oltre alla raccomandazione di agevolare gli impianti di piccole dimensioni e l’autoconsumo, non nascondo che esiste un ampio capitolo per quanto riguarda impianti di grandi dimensioni; questo può essere sintomo di un’ampia riconsiderazione del settore.

Il focus sarà sulla gestione dell’energia immessa quindi i temi delle Smart Grid e dello Storage (le batterie, ndr). Dopo la fase di arresto di un paio di anni fa, il fotovoltaico sembra mostrare un radioso futuro in numero e in qualità delle applicazioni.

 

Quali sono i temi più importanti per il futuro?

Quello più importante è l’integrazione tra immagazzinamento “storage” dell’energia e mobilità elettrica che una volta reso possibile cambierà in positivo il nostro stile di vita.

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